Sole e bambini: divertimento e protezione!

Sole e bambini: divertimento e protezione!

Qualche giorno fa ero in spiaggia con i miei bambini e mi sono passate vicino due sorelline di 3-4 anni con tutte le braccia rosse e il nasino che sembrava quello di un clown. Mi sono detta “poverine che dolore avranno questa sera!”

Quando arriva la bella stagione i soggetti più a rischio sono sempre i più piccoli e i più anziani e nonostante l’abbronzatura sia molto esotica e ci piace tantissimo tornare a casa con il segno del costume in bella vista 🙂 dobbiamo però sempre ricordarci che la pelle dei bambini è estremamente sensibile e delicata.

Per meglio comprendere questa affermazione, dobbiamo intanto soffermarci e pensare alle attività che ci concediamo sulla spiaggia o in montagna.

A noi genitori….è inutile negarlo…piacerebbe stare tanto sdraiati sul lettino o su uno sdraio e ricaricare le pile….ma i bambini come passano la maggior parte del tempo? Giocano a lungo con secchiello e paletta o sudando al campo da beach volley o ancora più facilmente passano ore in acqua. Questo li rende più esposti ai rischi di un’eccessiva esposizione al sole.

Inoltre la loro pelle è più delicata di quella degli adulti ed eventuali danni causati dai raggi ultravioletti hanno più tempo per manifestarsi negli anni successivi.

Come riporta l’AIR “Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro”:

L’esposizione ai raggi solari ha diversi effetti positivi sull’organismo: stimola infatti la produzione della  vitamina D e ha un effetto benefico sull’umore ma i raggi ultravioletti (UV), possono causare danni ai nostri occhi e alla nostra pelle, favorendo l’insorgenza di tumori cutanei.

Ecco quindi alcuni piccolo consigli per godersi la bella stagione ma con attenzione:

NEONATI

I piccoli sotto i 6 mesi non dovrebbero mai essere esposti alla luce diretta del sole e sarebbe opportuno tenerli sempre all’ombra, anche durante le passeggiate in carozzina/passeggino in qualunque circostanza e luogo.

BAMBINI

Dopo la scoperta dei primi passi sappiamo tutti che è impossibile tenere fermi i nostri piccoli esploratori. E’ proprio in questa fase che la protezione solare è fondamentale e non deve mai mancare durante l’arco di tutta la esposizione. Bisogna ricordarsi di ripeterla più volte, soprattutto dopo un bel bagno o dopo aver sudato. Inoltre, anche se spesso i nostri amori ci ostacolano in tutte le maniere è opportuno che indossino sempre un cappellino o una bandana. La regola a casa mia è sempre stata “voi scegliete il cappellino ma poi lo mettete…così siete grandi :-)”.

ADOLESCENTI

Ora che i nostri pargoli sono cresciuti e sono attratti anche dagli sport più trendy come beach volley, skysurf, canoa ma anche dai più comuni come pedalò, piscina, scivoli d’acqua ecc….. chi i vede più? J…. E’ fondamentale ricordargli che i riflessi dell’acqua possono causare scottature ancora più gravi dei raggi del sole e che bisogna ripetere le operazione di “incremazione” almeno ogni due ore.  Il mio bambino più grande, ormai 11enne ha sperimentato una brutta scottatura l’anno scorso che lo ha costretto a stare al riparo dal sole per tutto il resto delle vacanze.

Per evitare danni alla pelle, non solo momentanei ma anche permanenti, bisogna mettere assolutamente un limite alle ore trascorse al sole ed evitare l’esposizione ai raggi più forti delle ore centrali della giornata.

Buone vacanze a tutti!

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