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IL TEMPO DEI BAMBINI

IL TEMPO DEI BAMBINI

Come mai, siamo sempre in ritardo. Appena svegli già cominciamo (io e mio marito) a far fretta a Giorgia, muoviti a mangiare, muoviti a lavarti, non stare imbambolata davanti alla tazza del latte ecc ecc.. forse sono scenari che riconoscete anche voi, nelle tipiche “settimane scolastiche” perché come d’incanto, il sabato (quando fretta non c’è) viene fatto tutto nei tempi previsti, ci si sveglia alle 8 si fa colazione, ci si lava e alle 8/45 saremmo già sulla porta pronti per partire, ma dal lunedì al venerdì è una vera tragedia. Da un anno circa a questa parte ho attuato duo o tre tecniche che voglio condividere con voi. La mattina la prima a svegliarsi sono io, colazione con caffè, che per me è fondamentale, mi preparo e appena finito, dedico il mio tempo a lei…un’ora per lei! Sveglio la Gio e si trova già tutto sul tavolo perché la sera prima prepariamo la colazione per il giorno dopo, quindi tazza, tovagliolo e cucchiaino così che alla mattina basta tirare fuori il latte e i biscotti a suo piacimento. Dopo la colazione ci buttiamo sull’igiene che di solito è compito mio (solo perché ci metto meno a convincerla a lavarsi) denti, faccia, sederino e subito a vestirsi. Qui parto avvantaggiata perché anche in questo caso, preparo la sera prima l’outfit per il giorno dopo. In realtà, di solito, preparo 2 abbinamenti in modo che se al primo lei mi dice di no (perché adesso ho anche il problema che si vuole vestire a modo suo) c’è subito il secondo da proporle e perdiamo molto meno tempo così che a trovarci davanti all’armadio alle 8 di mattina per scegliere cosa indossare. Ultimo passaggio, ma non meno importante, i capelli…solitamente è sempre coda ma quale elastico???? ed ecco che anche qui la sera precedente mi metto in moto, perchè insieme a lei, scegliamo l’elastico da mettere il giorno dopo e così accorciamo ulteriormente i tempi. Insomma la classica ora di tempo che di solito impiegavamo per preparaci, ora è diventata una mezz’ora e mi trovo bene cosi, perché mi accorgo di essere meno oppressiva nei suoi confronti, nei confronti di una bambina di 4 e mezzo che non ha la consapevolezza del tempo come invece abbiamo noi adulti e che per lei il “ritardo” non esiste. Lei fa tutto nei suoi tempi siamo noi che dobbiamo accorciarli e spesso questo, se fatto nel modo sbagliato, può portare malumore.

Ditemi la vostra, condividete le vostre abitudini, io dico sempre che “insieme ci si sente meno soli” 🙂

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